Gnocchi di Patate con Crema di Porcini e Scorzone

Dettagli & Info
Il Sapore del Bosco in un Piatto
L'abbinamento tra funghi porcini e tartufo è uno dei grandi classici della cucina di terra. La dolcezza e la consistenza morbida degli gnocchi di patate bilanciano perfettamente la sapidità della crema di porcini, offrendo un letto ideale per le scaglie di Tartufo Nero Estivo (Scorzone), che aggiungono croccantezza e un intenso aroma boschivo.
Ingredienti
- 500g di gnocchi di patate freschi (preferibilmente artigianali)
- 1 Tartufo Nero Estivo (Scorzone) fresco (circa 30-40g)
- 200g di funghi porcini freschi (o 30g di porcini secchi rinvenuti in acqua tiepida)
- 1 spicchio d'aglio e 40g di burro
- Panna fresca liquida (opzionale, 2 cucchiai per maggiore cremosità)
- Sale, pepe nero e prezzemolo fresco tritato q.b.
Preparazione
- La Crema di Porcini: Pulite i porcini freschi e tagliateli a fette. In una padella, fate sciogliere il burro con uno spicchio d'aglio. Aggiungete i funghi, salate, pepate e cuocete a fuoco vivace per 5-7 minuti. Rimuovete l'aglio. Frullate circa due terzi dei funghi con un frullatore a immersione, aggiungendo pochissima acqua calda (o panna) per ottenere una crema liscia. Rimettete la crema nella padella insieme ai funghi interi tenuti da parte.
- La Cottura degli Gnocchi: Portate a ebollizione abbondante acqua salata. Tuffatevi gli gnocchi: non appena saliranno a galla (basteranno 1-2 minuti), scolateli con una schiumarola trasferendoli direttamente nella padella con la crema di porcini.
- La Mantecatura e l'Impiattamento: Accendete il fuoco al minimo sotto la padella. Saltate delicatamente gli gnocchi nella crema di porcini, aggiungendo un cucchiaio di acqua di cottura per amalgamare il tutto. Impiattate immediatamente e, utilizzando un affettatartufi, coprite gli gnocchi con abbondanti lamelle di Tartufo Nero Estivo fresco.
Il Consiglio dello Chef: Per intensificare il sapore, potete aggiungere una piccola grattugiata di Tartufo Nero direttamente nella crema di porcini durante la fase di mantecatura, lasciando poi le lamelle più belle per la guarnizione finale.